Comune di Ari - Paese della Memoria

Dal Ferro Battuto al Giunco Intrecciato

La transumanza come sviluppo artigianale



La generosa disposizione geografica del territorio arese, per lo più digradante verso sud e la vicinanza al tratturo magno l’Aquila-Foggia, fu per i suoi abitanti, nel periodo medievale, motivo di sviluppo economico. Proprio lungo un tratturello secondario che collegava Filetto a Giuliano, sorse il Monastero di S. Pietro in Campis. L’importanza della transumanza sull’economia è nota; già dal periodo romano queste autostrade d’erba venivano attraversate da molti pastori con i loro armenti, e con esse erano sorte diverse attività artigianali collaterali, dal tessitore, al falegname, al fabbro ferraio, allo scalpellino e al ceramista.

Grazie ai benedettini del convento di S. Pietro l’economia locale riprese vigore, con un sistema integrato capace di sopperire autonomamente alla mancanza di strutture economiche e produttive.

Tra il XII e il XVI secolo la produzione di lana nella nostra regione raggiunse il top in Europa. La tessitura si sviluppò molto e fu presente fino a pochi decenni fa, per uso familiare, in tanti comuni d’Abruzzo. Gli oggetti in legno inciso ed intagliato costituiscono alcuni dei più interessanti reperti della cultura pastorale; anche i mobili rustici, culle, tavoli, sedie e panche, che ancora si producono ad Ari, derivano da quella cultura. Oggi in paese troviamo anche abili restauratori di mobili antichi.

Diffuso nella cultura arese era l’intreccio di giunchi e vimini per la produzione di cesti per il lavoro dei campi e sedie impagliate. Ancora oggi qualche artigiano si diletta in queste attività. Dal maniscalco che ferrava cavalli e asini, il fabbro ferraio oggi si è trasformato in artista che produce cancelli ed oggetti vari, ancora con forgia e martello. Un’altro mestiere “nature”, che viene ancora praticato qui ad Ari a livello amatoriale, è quello dell’apicoltore.

Con la riscoperta della natura e dei suoi benefici, il consumo di miele sta tornando in auge. Nel nostro paese, con una diffusa dislocazione di arnie nel territorio, si possono gustare mieli puri di varie essenze.