Comune di Ari - Paese della Memoria

Gli Illustri Mecenati

Il dott. D’Alessandro curò migliaia di persone, senza distinguere i ricchi dai poveri



L’attuale cuore di Ari, la piazza Bucciante, oltre ad essere il luogo d’incontro per eccellenza, è anche il luogo in cui troviamo numerosi spunti e assonanze con la storia e i personaggi di questo paese, a partire proprio da Bucciante, il Generale Alfredo, a cui è intitolata la piazza.

Illustre personaggio a cavallo tra ‘800 e ‘900, egli fu soldato, medico e studioso; ebbe la medaglia d’argento al valor militare nel 1911-12 nella guerra di Libia, poi divenne capo dell’ufficio Ordinamento del Servizio Sanitario dell’Esercito nella guerra 1915-1918. Nel 1936 il Generale assunse la presidenza del Collegio Medico Legale, riversando la sua esperienza nei problemi attinenti all’assistenza dei militari minorati e alla relativa legislazione pensionistica. Fu chiamato a far parte della Corte dei Conti, dove divenne Presidente di sezione. Suo inoltre fu un progetto nel 1938, che proponeva un riordinamento del Corpo Sanitario Militare, volto alla specializzazione degli Ufficiali Militari. È intitolata a lui l’Aula Magna della Scuola Militare di Firenze.

Della stessa famiglia ricordiamo anche Giuseppe Bucciante, noto avvocato appassionato di arte e cultura, recentemente scomparso, anch’egli scrittore. È importante sapere che dalla sua casa passarono famosi letterati ed artisti come Corrado Alvaro e Alberto Savinio, che nelle loro opere hanno lasciato importanti riferimenti e spunti sulla nostra Ari, come Corrado Alvaro che usando lo pseudonimo di Professor Giorgi andava errabondo da Chieti a Roma, per sfuggire alla persecuzione nazi-fascista.

Ancora in piazza, nei pressi del Palazzo Ramignani-Nolli, troviamo il busto di un noto personaggio storico locale: è il Dott. Giuseppe D’Alessandro, medico e umanista, che con il suo operato ha fatto scrivere una importante fetta di storia arese dell’inizio del ‘900. Di fronte la sua casa creò un ospedale, dove curò migliaia di persone, senza distinguere i ricchi dai poveri. Fu anche un mecenate e chiamò nel suo paese numerose personalità della cultura del tempo come Pirandello e D’Annunzio. Tra gli altri suoi ospiti importanti citiamo Francesco Paolo Tosti, Cesare De Titta, Elettra Marconi, C.M. Franzero e Oscar Wilde.

Il famoso palazzo Nolli che si erge dalla piazza, porta il nome del Barone Mario Nolli. Egli, trasferitosi da Tollo, acquistò il palazzo dai Ramignani e vi si insediò con la sua consorte inglese, trasformando la dimora in una sorta di pensione per artisti dell’epoca. Così a ridosso del secondo conflitto mondiale il paese brulicava di pittori inglesi che ritraevano il paesaggio e gli scorci suggestivi di Ari, creando un’alone di cultura anglosassone; immaginate oggi che spettacolo sarebbe trovarsi a contatto con queste personalità.

Un altro personaggio importante è legato alla chiesa che non c’è più, la parrocchia di S. Salvatore venuta giù nella seconda guerra mondiale. Era il parroco
Don Beniamino De Felice, curato dal 1916 al 1956. Fu stimato e amato da tutti per la sua statura morale e spirituale e per il suo fervore nelle iniziative della chiesa. Il Comune gli ha recentemente dedicato una via del paese.