Comune di Ari - Paese della Memoria

Il Paese della Memoria

Ogni anno la "Giornata della Memoria" in onore dei Caduti



In questo lembo d’Abruzzo così tranquillo e lontano dal caos metropolitano, basta affacciarsi e guardare il paesaggio, per farsi cogliere da suggestioni e ricordi. I ricordi sono quelli del passato, belli o brutti che siano, della memoria appunto.

Ari vuole essere così il “paese della memoria” per la sua vocazione a non dimenticare il passato, e soprattutto il sacrificio e l’esempio di tanti magistrati, tutori dell’ordine e semplici cittadini, tragicamente caduti nell’adempimento dei propri doveri morali e istituzionali.

Proprio con questa motivazione, qui in paese è stata costituita prima una Fondazione nel 2002, voluta dal Prof. Giovanni Conso e da amici e colleghi di Emilio Alessandrini, e poi una Associazione culturale nel 2005, intitolate entrambe ad Emilio Alessandrini, illustre magistrato pescarese, ucciso dal terrorismo nel 1979 a Milano. Le finalità di entrambe sono quelle di perpetuare la memoria e gli insegnamenti tramandati dal magistrato e da tutti coloro che hanno dato la propria vita in difesa della legalità e della giustizia.

Emilio Alessandrini è ricordato in numerose lapidi sparse tra piazze, vie, palazzi di giustizia e impianti sportivi d’Italia. Qui ad Ari la Scuola Primaria è intitolata al celebre magistrato, mentre la Scuola dell’Infanzia alla memoria dell’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso, ucciso nel 1975 in uno scontro a fuoco con le Brigate Rosse.
Proprio per ricordare degnamente questi numerosi caduti, da oltre cinque anni qui ad Ari, nel periodo estivo, vengono realizzate sculture in pietra della Maiella, intitolate ognuna ad un personaggio. Le opere sono realizzate dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, provenienti da ogni parte del mondo, e diretti dal Professore Antonio Di Tommaso.

La pietra bianca della Maiella viene resa viva e plastica; da ogni scultura si spande una forza e un dinamismo silenziosi che invitano a riflettere e a meditare sul vero senso della vita. Le opere scultoree sono dislocate nell’intero paese, tra piazze e larghi, a costituire la “valle della memoria”. Tra le varie opere vi sono un bassorilievo che ricorda Emanuela Loi, la poliziotta perita nella strage di Via D'Amelio a Palermo; la sala consiliare celebra il ricordo del Commissario di Polizia, Luigi Calabresi e del Funzionario del Sismi, Nicola
Calipari; una grande fontana in marmo di Carrara, ubicata nella principale Piazza cittadina, ricorda i Caduti di Nassiriya.

Altre opere scultoree presenti sul territorio comunale, addobbate con fiori e luci e con l'immancabile tricolore nazionale, perpetuano la memoria del: Giudice Guido Galli, Giudice Rosario Livatino, Giudice Paolo Borsellino, Giudice Antonio Scopelliti, Giudice Giovanni Falcone, Giudice Rocco Chinnici, Giudice Francesco Coco, Giudice Vittorio Occorsio, Giudice Cesare Terranova, Giudice Mario Amato, Giudice Francesca Morvillo, Giudice Gian Giacomo Ciaccio Montalto, Giudice Antonino Saetta, Sindaco di Torino Di Sangro Donato Iezzi, Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Aquisto, Maresciallo dei Carabinieri Marino Di Resta, l’ultimo Questore di Fiume italiana, Giovanni Palatucci, Maresciallo Maggiore del Corpo degli Agenti di Custodia della Polizia Penitenziaria Antimo Graziano, Vice Brigadiere della Guardia di Finanza Domenico Stanisci, Maestra Carmela Ciniglio e i suoi Angeli in Paradiso, Giornalista Walter Tobagi, Giornalista Carlo Casalegno, Funzionario del Sismi Nicola Calipari, tutti i Magistrati e i Tutori dell'Ordine.

Il percorso tra questi titani della Memoria si chiude al Castello di Turri dove svetta una croce lineare e gigantesca, visibile da tutti i paesi limitrofi. Ogni anno in estate, ad Ari, si svolge la “Giornata della Memoria” in onore dei Caduti per Servizio alle Istituzioni e alla presenza di alte Autorità civili e militari, dei familiari delle vittime e di tanta gente comune, vengono inaugurate le nuove sculture realizzate per l'occasione.

Come nell’edizione 2006, celebrata il 22 Luglio, dove sono stati ricordati: i due alpini uccisi in Afghanistan, il Tenente Manuel Fiorito e il M.llo Luca Polsinelli, ai quali è stata dedicata la “Piazza Eroi di Kabul”; l'Ispettore di Polizia Emanuele Petri, a cui è stata dedicata una scultura in pietra della Maiella; il giurista del lavoro Marco Biagi, a cui è stata dedicata un'opera scultorea; il M.llo dei Carabinieri Franco Lattanzio, a cui è stata dedicata una ceramica dell'artista abruzzese Giovannina Tasca.