Comune di Ari - Paese della Memoria

Itinerario della Memoria


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Nonna Abruzzese
Dedicato a Domenico Stanisci, Vice Brigadiere Guardia di Finanza
   
Origine
Dedicato ad Antonio Scopelliti, Magistrato
   
La Pietà
Dedicato a Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume italiana
   
Quiete Potente
Dedicato a Guido Galli, Magistrato
   
Il Regalo
Dedicato ad Antonio Saetta, Magistrato
   
Armonia
Dedicato a Giovanni Falcone, Magistrato

Genesi
Dedicato a Rocco Chinnici, Magistrato
   
San bartolomeo
Dedicato a Rosario Livatino, Magistrato

Energia Vitale
Dedicato a Marino Amato, Magistrato
   
Preghiera
Dedicato a Vittorio Accorsio, Magistrato
   
Il Dolore
Dedicato a Giangiacomo Ciaccio Montalto, Magistrato
   
Tristezza
Dedicato a Cesare Terranova, Magistrato
   
Fertilità
Dedicato a Francesco Coco, Magistrato
   
Le Due Creature
Dedicato a Francesca Morvillo, Magistrato
   
Contadino Abruzzese
Dedicato ad Antimo Graziano, M.llo Maggiore Polizia Penitenziaria
   
L’Inquinamento Marino
Dedicato a Nicola Callipari, Funzionario di Polizia di Stato
   
Donna al Mercato
Dedicato a Walter Tobagi, Giornalista
   
L’Affetto
Dedicato alla Maestra Carmela Ciniglio e ai suoi angeli in Paradiso (Scuola San Giuliano - Molise)

La Resurrezione
Dedicato a Carlo Casalegno, Giornalista

La Rosa Spezzata
Dedicato ad Emanuela Loi, Agente della Polizia di Stato

Stemma della Repubblica
Dedicato a Luigi Calabresi, Commissario di Polizia
   
Squadra del Cuore
Dedicato ai caduti di Nassirija

Genesi Floreale
Dedicato a Emanuele Petri, Ispettore di Polizia

Il Prezzo della Pace
Dedicato a Franco Lattanzio, Maresciallo dei Carabinieri
   
Art. 18
Dedicato a Marco Biagi, Giurista del Lavoro


PROGETTO SULLA GIUSTIZIA E SULLA MEMORIA REALIZZATO DALLA SCUOLA ELEMANTARE DI ARI

Conoscere il passato per vivere il futuro
Partendo dal vissuto concreto del bambino, della sua famiglia, della sua frazione, del suo paese, abbiamo cercato di dare ai nostri alunni una prima idea del concetto di giustizia.

Questo progetto è stato realizzato dagli alunni di 1ª, 2ª, 3ª, 4ª e 5ª; ha avuto lo scopo di avvicinare i bambini al concetto di giustizia e tenere viva la memoria del passato. Affrontare il concetto della giustizia è stato molto difficile: per gli alunni di terza è stato un approccio piuttosto semplice, gli alunni di quarta hanno lavorato con entusiasmo e maggiore impegno, noi di quinta abbiamo compreso pienamente l’importanza di questo lavoro e ad esso ci siamo dedicati con amore e commozione, soprattutto quando abbiamo letto, discusso e sintetizzato, con l’aiuto delle nostre maestre, la biografia di alcuni tra i più grandi magistrati italiani. Le uscite nel territorio per fotografare e disegnare dal vero i monumenti a loro dedicati, ci hanno dato l’opportunità di rapportarci in modo nuovo con l’ambiente in cui viviamo; è stata un’esperienza bellissima anche perché abbiamo lavorato in modo diverso e gioioso. Ognuno di noi ha dato il meglio di sé, con impegno e fantasia soprattutto nei disegni realizzati. Questo lavoro ci ha permesso di raggiungere due obiettivi molto importanti: ha favorito le relazioni interpersonali e l’approccio quanto mai utile alle moderne tecnologie. Noi della classe 5ª riteniamo di essere cresciuti insieme a questo lavoro che chiude in modo efficace il primo percorso, importantissimo, della nostra vita: cinque anni trascorsi serenamente nelle aule della scuola elementare.

gli alunni della classe 5ª
3 giugno 2004